VALFACCENDA

VALFACCENDA

Valfaccenda

Canale, Piemonte - Roero

 

La coppia che scoppia! Luca Faccenda e Carolina Roggero, sulle alture di Canale in Valfaccenda hanno dato vita al loro progetto: la ristrutturazione della vecchia cascina del nonno, ed insieme a quella il ripristino dei vigneti di Arneis e Nebbiolo di famiglia.

Dopo più di 10 anni, Valfaccenda è un bellissimo contesto, dove oltre alla rinnovata cantina e i nuovi vigneti, hanno aperto un accogliente B&B. Nel frattempo sono diventati genitori di due splendidi bimbi, Emilio e Brigitta.

Negli anni Carolina e Luca hanno definito quella che era l'idea di Valfaccenda con la produzione dei vini del Roero in bianco, da vitigno Arneis e i rossi da vitigno Nebbiolo. Non possiamo nascondere che siano stati tra i fondatori di un nuovo movimento del Roero per andare sottolineare i grandi pregi di questo terroir.

Recentemente, essendo sempre in riflessione su idee di produzione, purché solide, durante il 2020 hanno avuto l'intuizione di dar vita anche ad una gamma di vini conviviali, croccanti e golosi anche con vitigni piemontesi meno considerati ma non per questo meno affascinanti, la linea si chiama Valfaccenda bis-esti e prendono vita da uve: Nebbiolo, Arneis, Cortese, Grignolino e Freisa.

Il nome bis-esti deriva proprio dall'anno 2020 che tutti noi ricordiamo; per quanto un anno difficile è stato per loro anche una grande occasione di crescita. In tutti i vini di Valfaccenda si ritrova uno stile unico: Pochi muscoli tanta finezza.

Valfaccenda oggi è riconosciuta come una delle aziende iconiche italiane dal Piemonte.

SCOPRI I VINI NEL CATALOGO

CASCINA SAN MICHELE

CASCINA SAN MICHELE

Cascina San Michele

Costigliole d'Asti, Piemonte - Astigiano

 

"Costigliole d'Asti, non è solo una zona vocata per la Barbera, si potrebbe considerare il paese come un vero e proprio cru del vitigno, i suoli e le condizioni climatiche favoriscono la Barbera e le danno la possibilità, se ben accudita, di produrre grandissimi vini, di spiccata freschezza grazie alla sua acidità naturale e profondi." (Giovanni Battista Bruzzone, detto Gianni, il patron dell'Osteria Baccicin du Caru, un vero scopritore di terroirs).

Marco Minnucci ci aveva visto lungo potremmo dire. Originario di Cannobio sul Lago Maggiore, dopo dieci anni passati nella ristorazione, decide di provare la via della produzione di vino, incomincia da una persona a "caso" per fare esperienza, Roberto Voerzio in quel di La Morra, dove rimane per un anno, il 2009.

Ma da grande appassionato di Barbera quale era trova la sua prima vigna a Costigliole d'Asti e vinifica il suo primo vino nel 2010. Da subito richiama l'attenzione della zona, non era solo una barbera dell'astigiano possente e prestante, portava con se eleganza, carattere, freschezza ed un sorso davvero piacevole.

Nel 2015 dopo varie annate e vicissitudini insieme ai suoi nuovi soci apre La Cascina San Michele a Costigliole d'Asti. Oggi La gamma dei vini di Marco si sta consolidando, vicino alle barbere si affiancano anche un bianco da uve cortese, un rosato da bonarda, delizioso infuso di rose, un bracchetto secco, un nebbiolo ed infine un passito da non lasciarsi sfuggire a base uve bracchetto.

Cascina San Michele rappresenta lo spirito autentico di un vignaiolo che ha saputo trasformarne una grande passione in realtà produttiva di qualità.

SCOPRI I VINI NEL CATALOGO

BARBACAN

BARBACÀN

Barbacàn

San Giacomo di Teglio, Lombardia - Valtellina

 

Visitare l'azienda Barbacàn, soprannome di famiglia di Angelo Sega e figli, è un autentico tuffo nella viticoltura eroica ma praticata con una sensibilità ambientale rarissima in Valtellina. Angelo è un personaggio schivo ma s'intuisce subito un legame ancestrale con la vigna e il vino.

Anche i figli Matteo e Luca, che al padre devono passione e conoscenza, sono proprio come te li aspetti, disponibili e preparati così come il loro gruppo di collaboratori coeso, giovane e di grande energia.

Il vino è da secoli l'emblema della Valtellina e ne ha decretato nel passato immense fortune economiche, grazie ad un fiorente commercio coi paesi d'oltralpe. Nell'ultimo secolo però si è persa superficie vitata ma è rimasta ancora molta vigna considerando gli alti costi di gestione.

Ciononostante, la Valtellina a tutt'oggi dispone di un rilevante patrimonio di vitigni autoctoni dalle molteplici forme e colori che però si sta depauperando anno dopo anno per via di una strisciante omologazione che ne impoverisce identità e tradizione.

Da Barbacàn la pensano ed agiscono diversamente e ciò li contraddistingue nel panorama valtellinese. Nelle loro vecchie vigne accanto alla Chiavennasca si distinguono chiaramente ceppi di Róssola, Pignóla, Chiavennaschino, Brugnóla, Róssolino Rosa, Negrera e Chiavennasca Bianca.

Questo immenso patrimonio di biodiversità è da difendere perché testimone di grande ricchezza culturale e si ritrova pure nel bicchiere con vini più autentici che esprimono maggiore personalità e aderenza territoriale.

Il lavoro nei 9 ettari di vigna terrazzata è ispirato alla massima naturalità e al minimo interventismo. Tutti i vini di Barbacàn hanno uno stile unico e riconoscibile: eleganza e finezza da bere.

SCOPRI I VINI NEL CATALOGO

GRAWÜ

Cermes - Alto Adige

 

Quando pensiamo all'Alto Adige qualcosa si muove nella nostra testa: terra da grandi bianchi, spesso inespressi, terra dominata dalle grandi cooperative vitivinicole. Ma che sta succedendo in Alto Adige?

Leggi tutto...

CA’ DEI ZAGO

CA' DEI ZAGO

Ca' dei Zago

San Pietro di Barbozza, Veneto - Valdobbiadene

 

Dal 1924. Che sapore ha un'azienda che ha appena compiuto 100 anni di storia? Che responsabilità c'è nel tenerla viva con un gesto totalmente artigiano, che vuole ricordare il passato nonostante i tempi in cui viviamo? È stata dura, durissima in questi 100 anni, ma siamo qui oggi, di fronte ad un Prosecco di Valdobbiadene autentico, che ha profonde radici nella tradizione.

Christian è un uomo spensierato, ama il convivio, l'ironia, il vino! Ma quando si parla della sua azienda diventa una persona davvero esigente, quasi mai soddisfatto dei propri risultati, cerca di spingersi sempre oltre all'obiettivo raggiunto l'anno prima.

Nel 2009, neanche trentenne, riprende con la sorella Marika l'azienda del nonno, erano giovani con idee nuove e fresche, una cosa volevano che rimanesse, il fondo. Siamo dietro Valdobbiadene nella frazione San Pietro di Barbozza, la casa è la cantina ed è da anni proprietà dei Zago, la famiglia di mamma.

I vigneti sono divisi su 7 ha, tutti abbastanza in zona, solo in collina, poca terra, tanta roccia e soprattutto solo lavoro fisico, zappa in mano e zaino in spalla. La dimensione viene gestita interamente da Christian e Marika, fratello e sorella, grandi lavoratori.

Christian sognava che il vecchio fienile riprendesse vita, come stalla delle sue brune alpine, ed oggi sono in azienda. Oggi quando beviamo un vino di Christian e Marika, stiamo sorseggiando il ricordo di quello che un tempo faceva lo zio, macerato qualche giorno sulle bucce, torchiato verticalmente, fermentato ed affinato in cemento.

Non un semplice prosecchino, storia vera.

SCOPRI I VINI NEL CATALOGO

COL TAMARIE

Vittorio Veneto – Veneto

 

Un bianco frizzante che va oltre. L’azienda Agricola Vigna San Lorenzo, conosciuta come Col Tamarie dal colle che si erge di fronte casa, sorge sulle colline alle spalle di Vittorio Veneto. Siamo a 450 m slm su suoli morenici particolarmente drenanti. 

Leggi tutto...

BERGIANTI

BERGIANTI

Bergianti

Carpi, Emilia Romagna - Lambruschi Modenesi

 

È nella campagna a pochi chilometri da Carpi che nasce nel 2009 l'azienda agricola Terrevive. Un'azienda biodinamica che conta più di 40 ha tra cereali, frutteto, vigneto, orto, pascolo e bosco. L'approccio è purista ma dal sapere tecnico, nulla è lasciato al caso.

Gianluca Bergianti è un enologo di formazione e nella sua ricerca di dare vita a delle interpretazioni personali uniche nella zona dei lambruschi modenesi. Patria del Lambrusco di Sorbara, oltre a questo in vigneto troviamo Lambrusco Salamino di Santa Croce, il Pignoletto ed il Trebbiano modenese.

I vigneti sono stati piantati nel 2010, ma quella vigoria della gioventù è da lui subito mitigata ed educata con la biodinamica, vigneti in salute che spingono nel profondo della sua terra a pescare minerali. In cantina lavora in vasche di acciaio e cemento per alcune costruite su misura per le sue idee, come ad esempio le vasche in cemento a forma di bicchiere senza stelo.

Vinifica anche in botti di ceramica alcune basi per il suo metodo classico da uve sorbara. Tutte le fermentazioni sono spontanee sia nella prima che per la rifermentazione in bottiglia grazie al mostovino della stessa annata. Nessun additivo aggiunto, neppure solfiti. Il risultato è di una precisione disarmante.

Gianluca porta il Lambrusco verso nuovi orizzonti, inaspettati e di grandissimo livello. Per Gianluca il tempo è sacro e la pazienza di aspettare fa parte dei normali cicli della natura. Quando beviamo un vino di Gianluca, stiamo bevendo un grande Lambrusco, tanto da riuscire a spostare nuovamente l'attenzione su questa pianura.

SCOPRI I VINI NEL CATALOGO

FRANCHINA E GIARONE

FRANCHINA E GIARONE

Franchina e Giarone

Formigine, Emilia Romagna - Lambruschi Modenesi

 

Modena è una terra di eccellenze, c'è poco da fare, passare da Maranello fa sempre un certo effetto quando ci si dirige verso le colline del modenese. Il Lambrusco fa parte delle eccellenze di questo territorio, lo crediamo profondamente, e Luca Pizzetti ha l'aria di essere uno dei grandi nuovi interpreti.

Franchina e Giarone è un'azienda che sorge in collina, e non in una via a caso, in Via Spagna, si proprio quella via dove il Trebbianino, prese in nome di Trebbiano di Spagna. Luca nasce come appassionato del vino, lavora nel tessile per anni e nel frattempo inizia a fare esperienze presso produttori del modenese, Angol d'Amig e Podere Sotto il Noce.

Nel 2020 approfittando del momento storico decide di fare il passo e dedicarsi al suo progetto personale grazie anche all'occasione di poter acquistare dei terreni. Luca lavora su 6 ha vitati di cui tre sono in affitto ed in produzione e tre sono stati da lui piantati a partire da un'accurata selezione massale di vecchie varietà.

Luca è un'esponente della collina modenese e pertanto le varietà con cui lavora sono il Grasparossa, il Trebbiano Modenese ed il Trebbiano di Spagna. L'interpretazione in cantina ha una sua unicità, vini sempre freschi, macerazioni brevi sui rossi e taglio di uve bianche e rosse.

Vogliamo nobilitare il Lambrusco? Noi adoriamo la merenda modenese, Lambrusco, salame, parmigiano, crescentine e pesto di lardo, cosa c'è di più nobile del convivio!

SCOPRI I VINI NEL CATALOGO

ANCARANI

ANCARANI

Ancarani

Faenza, Emilia Romagna - Romagna

 

Rita e Claudio sono una coppia, si definiscono: "l'agricolo e l'energia". Ci troviamo vicino a Faenza nella profonda Romagna, convivialità e spirito romagnolo, una festa! Lavorano su 17 ha di vigneto e svariati di grano coltivati a Senatore Cappelli.

Claudio da agricoltore sente il campo come un bene di famiglia che vuole preservare cercando di mantenere vivi sia i suoli con una viticoltura sostenibile che tutte le varietà autoctone romagnole come l'albana, il famoso, il centesimino (conosciuto anche come savignon rosso), oltre a sangiovese e trebbiano ovviamente.

Rita crede anche che un buon prodotto debba essere sostenuto con forza ed impegno anche di fronte ai clienti, per questo è spesso in giro a promuovere i loro vini. Oggi sono tra gli esponenti che con più vigoria stanno spingendo la Romagna fuori dalle mura domestiche, hanno voglia di confrontarsi con il mondo e di farsi conoscere.

I loro vini d'altra parte sono convivio puro, da mettere sulle tavole di ogni trattoria, osteria, ristorante e bistrot che vuole avere un prodotto genuino e vero per i propri clienti, un po' come Rita e Claudio che ti accolgono con le tagliatelle ed il ragù della nonna. Emozioni d'altri tempi, cortesia ed ospitalità romagnola.

Qualcosa però li ha spinti oltre in questi ultimi anni, la biodinamica, la grande forza che questo messaggio arrivava al suolo e come lo stesso poi rispondeva nelle piante. I vini di Ancarani negli ultimi anni stanno acquistando un'energia che vibra in bocca. Rita e Claudio producono oggi circa 40.000 bottiglie con uno stile davvero unico.

SCOPRI I VINI NEL CATALOGO

IL TORCHIO

IL TORCHIO

Il Torchio

Castelnuovo Magra, Liguria - Colli di Luni

 

Castelnuovo Magra è un paese che sorge sui Colli di Luni, una zona di confine, dove il fiume Magra separa in modo naturale la Liguria dalla Toscana. Le zone di confine sono sempre zone interessanti dove spesso si vede prevalicare la cultura di una o l'altra regione, ma sui Colli di Luni no, qui è un mondo a se.

A soli pochi chilometri da La Spezia, proseguendo sulla costa in direzione a sud, lasciamo alle spalle la seconda più grande pianura ligure dopo quella di Albenga e notiamo ad est un territorio collinare che, come un serpentone, si appoggia su quelle che sono l'Appennino Tosco ligure e le Alpi Apuane.

Il Torchio è un'azienda agricola situata probabilmente nella zona più vocata per la viticoltura, Castelnuovo Magra. Gilda e Edoardo conducono oggi un'azienda di 6,5 ha in biologico tutti posizionati su un bellissimo anfiteatro appena sotto al paese, in collina, perfettamente esposto a sud/sud-ovest. Dall'azienda si vede il mare, la luce e si sente il vento soffiare, alle spalle le Alpi Apuane.

Il Torchio nasce nel 1978, fondata da Giorgio Tendola, il nonno di Gilda ed Edoardo. I fratelli Musetti, Gilda ed Edoardo, rilevano l'azienda del nonno da giovanissimi, nel 2012, Gilda non aveva neanche 30 anni ed Edoardo neppure 20.

L'idea del Torchio è chiara, viticoltura sostenibile e vinificazioni artigianali e di territorio senza artifici enologici. Producono circa 30.000 bottiglie. I suoli ricchi in silice e particolarmente rocciosi donano ai loro vermentini un carattere minerale davvero unico, mediterraneo negli occhi, montano nelle ossa.

SCOPRI I VINI NEL CATALOGO

MONTESECONDO

MONTESECONDO

Montesecondo

San Casciano in Val di Pesa, Toscana - Chianti Classico

 

Silvio Messana è un uomo che sta concedendo parte della sua vita, della sua sensibilità, alla viticoltura e all'essere un vero vignaiolo. Silvio nasce a Firenze; ma vive sin dalla prima infanzia e fino ai suoi diciotto anni a Tunisi ed in Libia dove la sua famiglia aveva terreni di proprietà e coltivava la terra.

La situazione però in Libia e Tunisia facendosi più difficile con l'avanzare degli anni ha portato la famiglia di Silvio a trasferirsi parzialmente in Italia dove il padre aveva acquistato nel 1964 un terreno vitato a Cerbaia vicino a San Casciano in Val di Pesa.

Silvio nella sua adolescenza aveva una grande passione per la musica che lo portò ad iscriversi all'Università di Berkeley a Boston dove studia musica dedicandosi in modo particolare al sassofono. Si trasferisce successivamente a New York dove lavora come compositore di colonne sonore, sassofonista ed anche venditore di vini a Manhattan.

Nel 1999, decide di fare un passo molto importante della sua vita. Rientra in Italia per concedersi alla sua terra come vignaiolo, come persona che se ne sarebbe presa cura. Silvio con la propria sensibilità inizia a preoccuparsi della sua azienda come un vero e proprio organismo vivente. Nel 2000 imbottiglia la prima annata di Montesecondo e nel 2003 converte la proprietà totalmente al biologico.

Oggi l'azienda di Silvio Messana si estende su circa 17 ettari. La vinificazione spontanea di Silvio, spesso e volentieri svolta all'aperto, è tutta giocata nel mantenere lo spirito vivo e croccante del Sangiovese, con trame nei vini sempre più fresche e delicate, allontanandosi molto da quello che è diventato il filone "tradizionale" del Chianti, per essere più autentico.

I vini di Silvio raccontano una storia di territorio, di cura e passione per la terra, raccontano la sua sensibilità ed il suo estro artistico. Non pensate di trovarvi di fronte ad un altro produttore di Chianti Classico, perché Montesecondo va ben oltre alla denominazione cercando una nuova ispirazione ogni giorno per esprimere con differenza il proprio territorio.

SCOPRI I VINI NEL CATALOGO

CRIANTE

CRIANTE

Criante

Alcamo, Sicilia - Alcamo

 

Criante non è solo un'azienda vitivinicola, non è solo Irene e Davide; Criante è anche l'instancabile zio Nino che segue i lavori in campagna; il fratello Enrico che insieme alle cugine anima la meravigliosa bottega di prodotti biologici nel centro di Alcamo.

Criante sono i campi di grani antichi tra i quali annoveriamo il grano duro Perciasacchi, che tradotto significa "buca sacchi" per la forma appuntita del chicco, il Bianccolilla, il Tumminia ed infine il tenero Maiorca, con i quali producono farine molite a pietra e pasta.

Criante significa anche le galline ruspanti e gli orti con le verdure di stagione con le quali la zia Giusy prepara le conserve, oltre ai presidi slow food come il melone porceddu d'Alcamo. Criante in assoluto lo possiamo definire come scherzosamente Davide si rivolge alla moglie Irene: "Amore, non hai sposato un uomo, hai sposato un progetto!"

Nonostante la storicità dell'azienda e la certificazione biologica dal 1991, Criante è un progetto nuovo nel mondo dei vini autentici di terroir, un progetto in divenire con un cuore pulsante ed una terra magica alle spalle.

Ci troviamo ad Alcamo, Sicilia occidentale, dove abbiamo i suoli più giovani dell'isola, suoli di matrice argillosa con alcune parti sabbiose e calcaree. Alcamo è una città di entroterra ma che guarda il mare, i vigneti sono mediamente a 300 metri ma possono arrivare anche a 600 sul monte Bonifato che protegge Alcamo alle spalle.

SCOPRI I VINI NEL CATALOGO