
Ci sono territori che, nel corso del tempo, finiscono per essere raccontati attraverso le loro semplificazioni. Valdobbiadene è uno di questi.
Per molti consumatori, e purtroppo anche per molti professionisti, il nome di questo territorio evoca oggi soprattutto una tipologia di vino. Una categoria. Un metodo produttivo. Una denominazione. Molto più raramente evoca ciò che realmente è: un paesaggio agricolo straordinario, fatto di versanti ripidi, di vigneti sospesi tra boschi e prati, di lavoro manuale e di una cultura viticola costruita nei secoli.
È proprio da qui che nasce il lavoro di Ca' dei Zago.
Una storia familiare che affonda le proprie radici nel 1924 e che negli ultimi anni ha trovato una nuova espressione grazie al lavoro di Christian e Marika Zanatta. La loro non è stata una rivoluzione. È stata, piuttosto, una ricostruzione. Un paziente lavoro di recupero del territorio, dei vigneti e di una visione agricola che in molti luoghi sembrava ormai perduta. Visitando le loro vigne si comprende immediatamente come il centro del progetto non sia la cantina, ma il vigneto. Qui la viticoltura non ha nulla di industriale. I versanti sono ripidi, le lavorazioni necessariamente manuali e ogni intervento richiede tempo, fatica e presenza costante.

Negli anni Christian e Marika hanno recuperato e restaurato vecchi appezzamenti, ricostruendo le palificazioni a mano con legno locale e riportando progressivamente equilibrio all'interno dell'ecosistema vigneto. Un lavoro che passa dall'aumento della sostanza organica nel suolo, dal rispetto dei tempi della pianta e dalla ricerca di una maggiore armonia tra vegetazione e produzione. Alla base di questo percorso vi è anche un approccio agricolo profondamente biodinamico. Per Christian e Marika la biodinamica non rappresenta un insieme di pratiche da applicare meccanicamente, ma un modo di osservare e comprendere il vigneto come un organismo vivente. Negli anni hanno lavorato per riportare vitalità ai suoli, stimolando la presenza di sostanza organica e favorendo il naturale equilibrio dell'ecosistema agricolo. I preparati biodinamici, le tisane autoprodotte e l'utilizzo dell'acqua piovana recuperata in azienda fanno parte di un approccio coerente e quotidiano, orientato non alla ricerca della performance produttiva, ma alla costruzione di un ambiente agricolo sano, resiliente e capace di esprimere con maggiore precisione il carattere del luogo.
È un lavoro spesso invisibile, che raramente trova spazio nelle etichette o nei materiali commerciali, ma che costituisce una parte fondamentale dell'identità di Ca' dei Zago.
Le vigne vengono allevate alte. Le piante non vengono più cimate. L'obiettivo non è forzare la maturazione, ma permettere alla vite di completare naturalmente il proprio ciclo vegetativo, portando a maturazione il frutto nella maniera più equilibrata possibile. È una scelta agronomica che richiede coraggio e fiducia. Ma è anche una scelta che si ritrova puntualmente nel bicchiere.
I vini di Ca' dei Zago possiedono infatti una caratteristica sempre più rara nel panorama contemporaneo: riescono a essere profondi senza perdere tensione. Sono vini materici, vivi, autentici. Vini che non inseguono la perfezione tecnica, ma la verità del luogo. La rifermentazione in bottiglia non è un esercizio stilistico o un richiamo nostalgico al passato. È il linguaggio naturale attraverso il quale questi vini riescono a raccontare il territorio da cui provengono. Le leggere sfumature delle bucce, la profondità gustativa, la vibrazione acida e la straordinaria energia che attraversa ogni sorso costruiscono un'identità riconoscibile e personale.

Un'identità che oggi, a nostro avviso, rappresenta una delle interpretazioni più convincenti e interessanti dell'intero territorio di Valdobbiadene. Anche il recente rinnovamento dell'immagine aziendale va nella stessa direzione. La nuova bottiglia, elegante e distintiva, e il ritorno alla chiusura con tappo di sughero naturale a fungo bloccato dalla tradizionale graffa, restituiscono ai vini quel senso di personalità e di dignità che meritano.
Un gesto semplice, ma simbolico. Perché anche il momento della stappatura torna a essere parte dell'esperienza. Un piccolo segnale che racconta la volontà di valorizzare il vino per ciò che è realmente: un prodotto agricolo, vivo, nato da un luogo preciso e da persone che lo interpretano ogni giorno.

Ma Ca' dei Zago non è soltanto un progetto agricolo di grande serietà. È anche una delle espressioni più convincenti dell'artigianato vitivinicolo contemporaneo italiano.
Ogni scelta, dal recupero dei vigneti storici alla gestione delle piante, dal lavoro in cantina fino alla nuova immagine aziendale, racconta la volontà di mantenere un rapporto diretto e personale con ogni fase della produzione.
Non esiste separazione tra chi coltiva la vigna e chi produce il vino. Non esiste distanza tra il gesto agricolo e il risultato finale nel bicchiere. Esiste piuttosto una continua ricerca di coerenza, nella convinzione che soltanto attraverso una profonda conoscenza del luogo e una pratica artigianale rigorosa sia possibile ottenere vini autentici e irripetibili. Ed in tutto questo rientrano tutte le persone che vivono in Ca’ dei Zago che fanno parte dell’ecosistema che lo rende possibile.

Per tutte queste ragioni, siamo particolarmente felici di annunciare che, a partire dal 31 agosto 2026, VITEVINI sarà il distributore esclusivo di Ca' dei Zago per il territorio italiano. Più che una nuova collaborazione commerciale, la consideriamo un'assunzione di responsabilità. Quella di raccontare, rappresentare e far conoscere una delle realtà più significative del panorama vitivinicolo contemporaneo. Da anni seguiamo con attenzione il lavoro di Christian e Marika. Oggi siamo orgogliosi di poter diventare i loro testimoni.
Perché crediamo che il futuro di territori straordinari come Valdobbiadene passi attraverso aziende capaci di coniugare agricoltura, sensibilità artigianale e identità territoriale.
Ca' dei Zago rappresenta tutto questo.
Un progetto profondamente agricolo, profondamente umano e profondamente artigianale.
Un esempio di come il lavoro quotidiano, la cura del dettaglio e il rispetto del luogo possano trasformarsi in vini autentici, vibranti e capaci di raccontare il territorio con straordinaria precisione.
È esattamente questo il genere di eccellenza che VITEVINI desidera rappresentare: terroir d'eccellenza interpretati da persone che dedicano la propria vita a custodirli e a trasmetterli attraverso il vino.
“Ai piedi della Montagna”
Ca’ dei Zago a Valdobbiadene, non il solito prosecco.
